"Drive", si poteva fare meglio
Qualche settimana fa ha esordito nei cinema americani il nuovo film di Nicolas Widding Refn, "Drive" film acclamato al festival di Cannes e ora proveremo a dare una nostra personale valutazione.
Innanzitutto parliamo brevemente della trama di questo film che narra la storia di uno stuntman di Hollywood che ha anche un secondo lavoro che si svolge di sera, accompagna i delinquenti in posti sicuri appena dopo le rapine, sfruttando le sue immense doti da pilota. Tutto va per il meglio, fino a quando non si innamora di una ragazza con una difficilissima situazione familiare che lo porterà ad essere inghiottito da un vortice di situazioni dalle quali riuscirà a sfuggire a stento.
Per quel che riguarda la valutazione del film, iniziamo con elencare i punti a favore di questa pellicola. Innanzitutto il regista è uno dei più promettenti del cinema americano, nonostante abbia potuto lavorare fino ad ora solo in progetti con bassisimo budget come "Bronson" e "Valhalla Rising" che comunque hanno ricevuto valutazioni buonissime in tutto il Mondo. Una delle caratteristiche migliori di questo regista è quella di saper creare delle scene con altissimo coinvolgimento del pubblico.
Un' altra nota positivissima di questo film è il protagonista dello stesso, Ryan Gosling, del quale abbiamo già parlato ma ribadiamo il concetto che presto diventerà uno degli attori più importanti nel panorama cinematografico americano se riuscirà a mantenere i piedi ben saldi in terra e non si farà, come molti suoi colleghi, coinvolgere in situazioni sconvenienti.
Purtroppo la trama del film non racconta nulla di nuovo rispetto alle decine dei film del genere usciti negli ultimi anni e qui si nota ancora una volta la bravura del regista che resce a trasformare in ora tutto ciò che tocca, come Re Mida, riuscendo a mascherare la banalità delle battute grazie a sorrisi e ammiccamenti vari da parte dei protagonisti.
In definitiva, sicuramente ci si sarebbe aspettati di più da questo film che merita a nostro parere comunque un 7 grazie a Nicolas Widding Refn e Ryan Gosling.





